Culla, lettino o lettone…

Ampiamente dibattuta, la questione è stata approfondita da ricerche che hanno analizzato i pro e i contro di ciascuna soluzione.

La culla
Quella ideale possiede un’imbottitura morbida e dondola dolcemente quando viene mossa. Il sito quimamme.leiweb.it nell’articolo Dove deve dormire il bambino, da un consiglio per facilitare il passaggio in culla. “Per dare al piccolo una sensazione di benessere è una buona idea avvolgerlo in una copertina calda e morbida. Si può iniziare da subito a mettergli vicino una maglietta della mamma, indossata per qualche giorno. In questo modo, infatti, il piccolo può avvertire l’odore materno che ha sempre su di lui un effetto molto tranquillizzante”.

Dalla culla al lettino
Dopo pochi mesi Forse è consigliabile, specie per I più vivaci, passare al lettino.
Anche in questo caso è opportune adottare l’accorgimento di mettergli vicino la maglietta della mamma.
Sopra il lettino si cosniglia di appendere un giocattolo che si muove: ogni volta che il piccolo si sveglia può divertirsi molto a osservarlo.

La questione lettone
L’articolo assicura che “non esistono regole assolute eccetto una a cui attenersi senza deroghe, per non aprire la strada a problemi infiniti: mantenere una linea di condotta coerente, qualunque sia la scelta fatta. Se si accoglie il bambino nel lettone, infatti, non si può poi pretendere di imporgli di tanto in tanto un’abitudine diversa. Meno ancora ci si può aspettare di riuscire un giorno ad allontanarlo dalla zona conquistata, di punto in bianco e per sempre. È bene, perciò, sapere in anticipo che, quando si cambierà idea, sarà sicuramente necessario armarsi di una pazienza infinita per riuscire a farla cambiare anche al bambino.
Allo stesso modo è vivamente sconsigliabile modificare di tanto in tanto (magari a seconda del proprio umore) la regola enunciata e fatta propria del ‘ciascuno dorme nel suo letto’. Ammettere saltuariamente il bimbo nel lettone, per farcelo dormire tutta notte, è sbagliato e destabilizzante per il piccolo.”


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