Negli Stati Uniti, in Canada o in Inghilterra, farsi preparare un pranzo o una cena direttamente a casa propria è già di moda da oltre dieci anni. In questi ultimi anni questi tipi di servizio stanno prendendo piede anche in Europa e soprattutto in Italia. A differenza di un servizio di catering, dove i piatti vengono cucinati in altra sede e solo portati e servizi nel proprio domicilio, il servizio di un cuoco a domicilio come quello esercitato dallo chef a domicilio vicentino Francesco de Francesco, si occupa di studiare i piatti assieme ai propri clienti, realizzarli a casa del cliente e servirli.
Ma come fare per diventare chef a domicilio? Per imitare l’attività dello chef a domicilio a Vicenza è necessario rivolgersi alla Camera di Commercio delle propria città per ottenere tutte le informazioni e iscriversi ai corsi professionali obbligatori per imparare le norme igieniche e sanitarie (corso denominato HACCP). Successivamente è bene consultare un commercialista per scegliere la forma migliore di attività per aprire la Partita Iva (per chi è al di sotto dei 35 anni e prevede di non superare i 30.000 euro di incasso, può essere vantaggiosa la forma del regime dei minimi). Non importa aver frequentato determinati corsi di cucina, scuole alberghiere o corsi di qualificazione. Quello che conta in questo mestiere è la passione per la cucina.
Successivamente il passo più importante da fare è quello di promuoversi e promuovere la propria attività, magari anche online, ma non solo ( è importante creare un mix tra pubblicità in rete e pubblicità tradizionali). Una buona idea può essere quella di realizzare un proprio sito internet, come ha fatto appunto lo chef a domicilio di Vicenza Francesco de Francesco. Sul proprio sito è importante spiegare dettagliatamente chi siete, i menù che proponete e perché è importante scegliervi.


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