Perché alcune persone si ostinano a cercare ed acquistare dei diffusori acustici vecchissimi, anche di 20 anni fa? Per tanti è il gusto del retrò e la nostalgia dei suoni “sporchi” di allora. La perfezione in questo caso è l’imperfezione di questa sorta di casse acustiche che non conoscevano ancora il significato di bassi potenti o suono limpido. Ovviamente non è l’unica ragione: il vantaggio di acquistare componenti audio “antichi” è anche dato dal gran risparmio che si ha rispetto all’acquisto di diffusori acustici nuovi di zecca. Se si va a dare un’occhiata a un mercatino dell’usato qualsiasi, ci si accorge che il prezzo per delle casse audio con anni alle spalle è pari a quello di pochi centimetri di un cavo particolare per il pc o lo stesso impianto stereo. E’ anche vero che il mondo dell’audio e dell’elettronica si sviluppa molto velocemente, tanto che se un mese prima dei diffusori potevano essere cari, il mese dopo si possono comprare a prezzi stracciati.

Guida all’acquisto dei diffusori acustici retrò.

I diffusori acustici retrò, per essere considerati un buon investimento, devono essere in condizioni discrete e, naturalmente, funzionanti. E’ raro trovare delle casse acustiche che non necessitino di interventi neanche per rinnovare la loro scocca: trovare dei graffietti in impianti audio retrò è considerato normale, altrimenti non potrebbero essere considerati come usati. Per la stessa cifra si possono trovare anche casse acustiche nuove, ma di breve durata, perché se dei diffusori acustici nuovi hanno un prezzo irrisorio, di sicuro sono stati fabbricati con materiali scadenti, oppure hanno qualche difetto di fabbrica, o semplicemente non funzionano. Mettendo a confronto i prodotti datati 1970 con questi diffusori, si può affermare che i materiali di allora resistono allo scorrere del tempo in maniera straordinaria.

Alcuni suggerimenti: mai fare acquisti via Internet, d’impulso. Il prezzo è allettante, ma è sempre meglio chiedere di visionare i diffusori prima di fare acquisti avventati. Si rischia di ritrovarsi in casa woofers deformi, altoparlanti spaiati e chissà che altri obbrobri, oltre a perdere definitivamente i soldi spesi. Come annate, quelle eccellenti per quanto riguarda gli altoparlanti sono gli Anni Settanta solo se si è in grado di ridipingerli, e gli Anni Ottanta, se il prezzo è conveniente e serio.


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