Per celebrare insieme costruttivamente la Giornata della Memoria 2015, Anffas Varese e Fondazione Renato Piatti onlus propongono la tavola rotonda su “La paura del diverso: riflessioni su intolleranza e dintorni” e la mostra dal titolo “Perché non accada mai più. Ricordiamo”, con la collaborazione del Comune di Varese, il patrocinio della Provincia di Varese e di Anffas Lombardia onlus, nonché il contributo della Fondazione Comunitaria del Varesotto. Una serie di iniziative per superare visioni parziali e superficiali con un confronto serio sul pensiero e sui comportamenti conseguenti. La tavola rotonda si terrà sabato 24 gennaio 2015 dalle ore 9 alle ore 13 presso il Salone Estense del Comune di Varese e vi prenderanno parte rappresentanti delle istituzioni locali e della società civile: Giorgio Rossi, Primario UONPIA Azienda Ospedaliera di Varese; Ester Poncato, Direttore ASSI ASL della Provincia di Varese; Luigi Macchi, Funzionario Ufficio Scolastico Territoriale di Varese; Marco Vanetti, Funzionario Servizi Sociali del Comune di Varese; don Ernesto Mandelli, Cappellano Fondazione Molina; don Michele Barban, Direttore Centro Gulliver; Gianni Spartà, giornalista; moderatore Michele Imperiali, comitato scientifico Anffas onlus, Direttore Generale Fondazione Renato Piatti onlus. Si tratterà di un momento di riflessione comune su quanto sta accadendo nei nostri tempi, sul tema centrale dell’accoglienza e su come le istituzioni e la cittadinanza hanno affrontato e intendono affrontare i cambiamenti sociali.

La mostra sarà esposta sotto i portici di Palazzo Estense, in concomitanza alla tavola rotonda di sabato 24 gennaio, e sarà ufficialmente inaugurata domenica 25 gennaio 2015 alle ore 11 a Villa Recalcati, dove rimarrà aperta sino a domenica 8 febbraio, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 16.30. A latere della mostra è stata organizzata la proiezione di “Ausmerzen” di Marco Paolini, presso la Sala Montanari, la mattina del 27 gennaio e del 3 febbraio e la sera del 6 febbraio 2015. Attraverso immagini d’epoca, si punta a riportare l’attenzione su una parte di storia dolorosa e dimenticata: la soppressione scientifica degli Ausmerzen, i più deboli, attraverso il programma di sterminio Aktion T4 che assassinò 300mila persone provenienti da molti paesi, Italia compresa, e classificate come “vite indegne di essere vissute” perché non rientravano nei parametri di ”perfezione e produttività” del Terzo Reich.

“L’invito a partecipare è stato rivolto a tutta la cittadinanza con un occhio di riguardo ai giovani che abbiamo coinvolto […] anche nella progettazione e nella realizzazione del materiale promozionale e della scenografia della mostra; alcuni eventi saranno vivacizzati dalla diretta partecipazione degli studenti.” spiega Paolo Bano, Presidente di Anffas onlus di Varese. “Proponendo questa mostra vogliamo anche onorare la memoria di quelle vittime innocenti e stimolare una riflessione sulle motivazioni culturali, scientifiche, politiche ed economiche che portarono a quello sterminio. Perché non accada mai più”, sottolinea Cesarina Del Vecchio, Presidente di Fondazione Renato Piatti onlus.

Per ulteriori informazioni e iscriversi online all’evento: Fondazione Renato Piatti onlus


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