Pur avendo delle radici della gastronomia medio-orientale, greca e romana, la gastronomia catalana continua ad essere una delle gastronomie mediterranee per eccellenza. La vastità della regione fa sí che le numerose materie prime vengano utilizzate al fine di creare piatti e salse di qualità come l’allioli, la samafine e la picada.


La varietà e l’estensione dell’intera regione, fanno sì che la cucina regionale sia quanto più variegata possibile: assieme a piatti a base di pesce (pescato quasi sempre a largo di Barcellona o delle coste limitrofe), troviamo piatti ad alto contenuto calorico basati sulla presenza degli ottimi insaccati che, anche qui come nel resto di Spagna, la fanno da padrone. I turisti italiani, che negli ultimi anni popolano sempre di più la capitale della Catalogna, dopo lo stress nel cercare un appartamento low cost Barcellona, tendono a mangiare rapidamente e male, probabilmente per una questione di disinformazione. Per degustare a pieno la cultura del posto, la cucina non deve avere un ruolo secondario: a questo fine proverò a darvi qualche consiglio utile.

Salse e piatti tipici:

  • Pa amb tomaquet: È praticamente impraticabile recarsi in un ristorante in Catalogna e non trovare una cesta di “Pa amb tomaquet” (pane con pomodoro). Si tratta di fette di pane insaporite con pomodoro, sale ed olio d’oliva. In questo modo viene dato al pane un tocco più mediterraneo.
  • Calçotada: Piatto invernale caratteristico di Tarragona, consiste in delle cipolle locali cotte alla brace e bruciate esteriormente. Le stesse, interiormente rimangono tenere e vanno condite con una salsa molto simile al Romesco. La loro particolarità principale sta nel fatto che vanno mangiale con le mani e che è praticamente impossibile sporcarsi: a questo fine è caratteristico consumarle indossando un bavaglio. La città è piena di ristoranti economici nei quali mangiare dei buoni calçots. Controllate tramite googlemaps il più vicino al vostro alloggio economico a Barcellona
  • Embutidos: Come nel resto della Spagna, anche in Catalogna si producono dei salumi tipici. Su tutti la butifarra (salsiccia tipica), che può essere nera o bianca a seconda della qualità, ed il fuet de Vic, una specie di salame tipico della capitale della comarca di Osona.
  • Escalivada: Piatto vegetariano a base di melanzane, peperoni, cipolle e pomodori. Il tutto viene cotto alla brace e servito caldo. Può servire anche come accompagnamento di altri piatti soprattutto a base di carne.
  • Escudella de galets: È un piatto tipico della regione che si consuma in prevalenza a Natale o Santo Stefano. Consiste in un brodo di carne (in prevalenza butifarra) condito con cannella, uovo e pane grattugiato. Al suo interno vengono fatti cuocere i “galets”, una pasta con forma di conchiglia che risalta grazie alla sua grandezza.
  • Ensalada catalana: Altro piatto vegetariano, si tratta di una insalata tipica del posto. Viene guarnita di pomodori, olive, cipolla, butifarra tagliata fina e viene condita con aceto, olio d’oliva e sale. È consigliatissima nel caso in cui si faccia turismo nei mesi più caldi dell’anno.
  • Allioli : Di origine romana, è una salsa a base di olio d’ oliva ed aglio mescolati e schicciati con un mestolo che vanno a creare una crema dal gusto forte. Viene utilizzata soprattutto per condire piatti a base di carne e legumi.
  • Romesco : È una salsa che viene da Tarragona. È una fine miscela di pomodori, peperoni rossi, cipolle, aglio, mandorle e olio di oliva. Viene utilizzata per insaporire parecchi tipi di piatti, in particolar modo i calçots.
  • Conill amb cargols : È un piatto tipico della zona a base di coniglio cucinato in una salsa molto profumata con un contorno di chiocciole.
  • Escudella I carn d’olla : È una zuppa a base di manzo ed altre carni. Il tutto viene cotto in una grande padella (olla) assieme a delle verdure.
  • Bacalla a la llauna : È un piatto a base di pesce formato da baccalà arrosto condito con salsa di sofregit e piccoli fagioli bianchi.
  • Sofregit : Una delle salse caratteristicamente spagnole, è fatta con aglio, cipolle, pomodoro e prezzemolo. È molto simile al soffritto italiano, con l’unica aggiunta del pomodoro che serve a dare quel tocco di sapore medterraneo che si tende a mantenere.

Bevande:

  • Cerveza : La birra è la bibita più consciuta e consumata della zona. State attenti quando la chiedete, perche in Spagna, in un bar, quando chiedete una birra vuol dire una birra in bottiglia. Se volete invece una birra alla spina dovete chiedere una “caña”. È utile sapere che la fabbrica dell “Damm”, la birra più bevuta della città, si trova vicino al centro, vicino a quasi tutti gli appartamenti a Barcellona disponibili per l’affitto.
  • Vino : Anche la Catalogna, come del resto tutto il paese, possiede dei vini di qualità. Il cuore della produzione del vino sta a pochi chilometri da Barcellona in un’ area chiamata Penedès, dove possiamo trovare vini rossi con dei gusti molto forti. Altri vini che saranno sicuramente di vostro gradimento sono l’Alella, il Priorato ed il Segre.
  • Vermuth al grifo : Serve prevalentemente da aperitivo. Si tratta di un vino che contiene erbe ed è distribuito in piccoli barili che contengono acqua ossigenata.
  • Cava : Questo è lo champagne catalano, un vino semi effervescente, molto piacevole da bere, con del corpo ed è un pò più verde dello champagne francese. Esistono varie marche : Raïmat, Freixenet e Codorniu.
  • Moscatel : È un vino dolce molto simile al Vin Santo. Di solito si beve come digestivo.

Dolci:

  • Crema Catalana : Forse è il più conosciuto anche fuori dalla regione catalana. È composto da un budino di crema coperto da uno strato di caramello bruciato.
  • Leche Frita : Si tratta di crema di latte fritta servita in quadratini e ricoperta di zucchero in polvere.
  • Buñuelos : È un dessert proprio di molte comunità autonome spagnole. In particolar modo in Catalogna, durante il periodo Pasquale, ne vengono prodotti in abbondanza. Sono delle palle di farina fritte con molto olio e rivestite di uno strato di zucchero.

Grazie alla tradizione culinaria catalana, alcuni cuochi della zona come Santi Santamaria e Ferran Adriá sono diventati famosi agli occhi del mondo per i loro piatti prelibati e le tecniche all’avanguardia.L’ultimo decennio ha visto il ristorante di quest’ultimo, El Bulli, venir nominato miglior ristorante del mondo dalla famosa guida Michelin.


Share