Quando si compila il modello per la dichiarazione dei redditi, quello relativo all’Irpef, c’è la possibilità di scegliere come destinare una parte importante delle proprie tasse. Infatti il governo italiano garantisce a tutti i cittadini un modo per partecipare attivamente alla spesa pubblica. Si tratta del cinque per mille, che senza nessun tipo di tassa aggiuntiva può essere devoluto dal contribuente a qualunque organizzazione riconosciuta.

Nel modulo Irpef, è presente un apposito riquadro da compilare, qui va indicato il nome dell’associazione alla quale si vuole destinare il proprio cinque per mille. Sul sito internet dell’agenzia delle entrate è presente una lista completa ed aggiornata con l’elenco di tutte le associazioni che è possibile sostenere. Nella maggior parte dei casi queste sono Onlus che operano nel volontariato per aiutare persone in difficoltà. Ma ci sono anche numerosi istituti di ricerca che studiano delle cure per tante malattie che ancora oggi continuano ad affliggere migliaia di ammalati che attendono con speranza di guarire.

Nell’apposito riquadro vanno inseriti tutti i dati dell’associazione beneficiaria della donazione: il nome e il codice fiscale. Il corretto inserimento di questi dati è importante per avere la certezza che la donazione vada a buon fine. La mancata compilazione di questo riquadro significa che lo Stato detiene l’intero ammontare del 5xmille. Un altro caso possibile è quello in cui si indichi solamente la tipologia dell’associazione che si vuole sostenere, senza specificare il nome o il codice fiscale. Così facendo, l’importo andrà devoluto in parti uguali a tutte le associazioni con la stessa ragione sociale.

Il cinque per mille non è l’unica percentuale di tasse che è possibile donare a chi si preferisce, esistono infatti anche l’otto per mille ed il due per mille. Ognuna di queste quote va compilata correttamente per garantire che i fondi vadano a buon fine. In ogni caso non ci sono pagamenti aggiuntivi.


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