Siglato un accordo tra Guido Freda, Presidente della Fondazione, l’Università di Firenze e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer.

La convenzione è stata firmata il 30 Marzo dal presidente della Fondazione Ronald McDonald Italia Guido Freda, dal Rettore dell’ateneo fiorentino Alberto Tesi, e dal Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer Tommaso Langiano.


In base all’accordo l’Università concederà in comodato gratuito una casa colonica che la Fondazione Ronald McDonald Italia provvederà a ristrutturare e gestire. Nella colonica saranno realizzate otto camere con bagno, di cui una per l’utenza disabile e cinque ambienti di supporto e servizio al piano terra (cucina comune, spazi di gioco e di studio) oltre ad uno spazio esterno attrezzato. La struttura, una volta inaugurata, accoglierà famiglie dei bambini ricoverati al Meyer residenti fuori città segnalate dallo stesso Ospedale Pediatrico.
La Fondazione per l’infanzia Ronald Mc Donald Italia è un’associazione senza scopo di lucro che, con la costituzione delle Case Ronald, offre accoglienza ai bambini malati e alle loro famiglie, permettendo loro di vivere insieme e affrontare con maggiore serenità il cammino verso la guarigione, favoriti dal calore di una “Casa lontano da casa”. Con quella di Firenze, salgono a cinque le Case Ronald gestite in Italia dalla Fondazione, che a partire dal 2007, anche e soprattutto grazie alla Presidenza del Dott. Freda, ha iniziato un percorso che le ha permesso di accogliere nel 2010 oltre 3.000 ospiti. “Questo ulteriore successo ottenuto dalla Fondazione – dice Guido Freda – è un altro fondamentale passo del percorso di solidarietà ed assistenza che stiamo perseguendo con grande successo. L’orgoglio di collaborare con strutture come l’ospedale Meyer, centro di eccellenza pediatrica, e con il rettorato dell’Università di Firenze, è per noi attestato di stima e garanzia di aver intrapreso la strada giusta, lungo la quale questi momenti non rappresentano dei punti di arrivo, ma una spinta a continuare con ancora maggiore forza ed entusiasmo la nostra missione di solidarietà”.


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