Abuso di alcol e droga, disattenzione, alta velocità non sono le uniche cause degli incidenti stradali: anche il sonno può trasformarsi in un killer per chi si mette alla guida.

Tra le varie cause degli incidenti stradali e denuncia sinistro, il sonno è forse una di quelle di cui si parla di meno. Eppure, insieme all’abuso di sostanze alcoliche o stupefacenti, all’alta velocità e a una guida poco attenta, il sonno è una delle principali cause di incidenti sulle nostre strade. A sottolineare il nesso tra incidenti stradali e cattivo riposo è stato, di recente, il convegno “Le relazioni pericolose tra sindrome delle apnee ostruttive durante il sonno e gli incidenti stradali: da problema a occasione per promuovere salute e sicurezza”, che si è tenuto l’11 febbraio 2012. Il convegno è stato organizzato in collaborazione con Automobile Club Milano in occasione del Premio Sapio per la ricerca italiana, e si è svolto della sede milanese dell’Aci.

Dal convegno è emerso che un numero considerevole di italiani soffre della sindrome di apnee ostruttive: si tratta di circa un milione e 600 mila italiani adulti che russano durante il sonno, non riposando correttamente, e che per questo motivo, una volta che si mettono alla guida, costituiscono un pericolo per se stessi e per le altre persone che possono venire coinvolte nell’incidente (con tutte le conseguenze che ne derivano, dai danni fisici alla necessità di chiedere un risarcimento sinistro stradale). Il dato allarmante riguarda però non tanto il numero di persone affette da questa sindrome, quanto la bassissima percentuale di coloro che, essendo consapevoli del problema, scelgono di seguire delle terapie appropriate: solo il 10%, infatti, affronta il problema. E uno dei temi del convegno è stata proprio la necessità di effettuare un’opera di sensibilizzazione sull’argomento, coinvolgendo non solo i diretti interessati, ma anche i medici, le associazioni e gli operatori.

Geronimo La Russa, vicepresidente di Automobile Club Milano, ha sottolineato come la sonnolenza al volante sia la causa di un notevole numero di incidenti stradali che hanno luogo sulle nostre strade: La Russa ha parlato di una percentuale del 20%, considerando il sonno o come unica causa o come concausa dei sinistri. Il vicepresidente dell’Automobile Club Milano ha inoltre colto l’occasione per sottolineare come l’associazione sia sempre in prima linea nel campo della sicurezza stradale, dedicando studi e campagne allo stato psicofisico dei conducenti e promuovendo utili iniziative. E anche per fronteggiare il problema della sonnolenza in auto, assicura Geronimo La Russa, verranno promosse delle iniziative e delle opere di sensibilizzazione delle varie categorie di conducenti.

Quantificare in maniera precisa il numero degli incidenti dovuti alla sonnolenza non è così facile: come ha sottolineato il commissario capo della Polizia locale del Comune di Milano Pietro Garbagnati, infatti, raccogliere e codificare dati, in questo senso, può risultare difficoltoso, e proprio per le difficoltà incontrate nel raccogliere questi tipi di dati, con tutta probabilità i numeri che abbiamo a disposizione sono sottostimati. Ciononostante, secondo Francesco Fanfulla del servizio autonomo Medicina del Sonno della Fondazione Maugeri di Pavia, non si può negare che ci sia una relazione tra sonnolenza e incidentalità stradale, e i soggetti più a rischio, in questo senso, sono coloro che soffrono di apnee ostruttive. Per questo motivo è importante effettuare un’opera di sensibilizzazione per fare in modo che il problema venga affrontato e risolto, e per far sì che il numero di coloro che chiedono un risarcimento incidente causato dalla sonnolenza sia sempre minore.

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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