Dopo la nascita dei Compro oro che fino a ieri hanno acquistato gioielli e oggetti preziosi, adesso si sta affermando un nuovo genere di attività che si occupano di acquistare usato ma questa volta invece di oggetti preziosi tradizionali, l’interesse si è focalizzato sulla tecnologia.
IPhone, smartphone, tablet, ipad, computer e televisori di ultima generazione, sono questi gli oggetti di valore che le persone in difficoltà vendano per far fronte a spese più impellenti; un mutuo, una bolletta o più semplicemente per i più fortunati un nuovo oggetto tecnologico di cui ammortizzare il costo, sono queste alcune delle ragioni per cui sempre più italiani si rivolgano a questi compro hitech usati.
Come è stato per i compro oro la proliferazione di questo genere di attività che acquistano usato non è certo un segnale positivo per l’economia, basti pensare che era impensabile poter aprire negozi di questo tipo fino a dieci anni fa, quando tutti si preoccupavano di acquistare solo oggetti nuovi e nessuno pensava di rivendere quelli vecchi, che spesso finivano in soffitta se non direttamente nei cassonetti.
Una tendenza che prende spunto dai grandi store dell’usato americani che acquistano di tutto, dagli oggetti più tradizionali e di uso comune a quelli più stravaganti che in un paese come quello degli Stati Uniti trovano sempre qualcuno pronto ad acquistarli.
In italia sia per cultura sia per la mancanza dei grandi numeri che si possano realizzare oltreoceano, i negozi dell’usato per adesso si limitano agli oggetti di maggior valore, per questo dispositivi come gli iphone ed i tablet, molto richiesti e con un valore di mercato elevato per quanto riguarda il nuovo, sono oggetti che si acquistano e si rivendano velocemente permettendo a chi fa questo business uno smercio continuo ed un buon margine di guadagno.
Questo genere di attività seppur non siano un buon segnale dell’economia, sono comunque di buon auspicio da un punto di vista ambientale, il riciclo corretto di questi oggetti tecnologici non è un processo semplice ed alcuni componenti che sono presenti in questi dispositivi sono sicuramente molto inquinanti se non smaltiti secondo precise procedure che hanno costi elevati.
Questo trend che tende a valorizzare questi dispositivi tecnologici usati allungando il loro ciclo vitale, può dare un importante contributo all’ambiente e a diminuire il volume di spesa per uno smaltimento corretto, che spesso viene addossato alla collettività.
Ma conviene vendere i propri gioielli tecnologici a questi negozi?
Sicuramente un negozio che compra questi oggetti per poi rivenderli deve prevedere un proprio ricarico che necessariamente deve essere calcolato al momento dell’acquisto, rispetto a rivendere lo stesso oggetto direttamente ad un altro privato si perde un valore che varia intorno al 20%, in cambio si ottiene però la possibilità di monetizzare subito il valore del dispositivo che se si volesse vendere personalmente necessiterebbe di molto più tempo e dell’impegno a inserire il proprio oggetto su portali web di annunci, sui quali spesso vengano acquistati solo i dispositivi con i prezzi più ribassati.


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