Tempi di crisi richiedono inevitabilmente misure straordinarie, ricerche sempre più frequenti per fonti di liquidità in un momento di difficoltà economica. In queste circostanze una delle opzioni più popolari soprattutto ora che le quotazioni dell’oro salgono ogni giorno di più, è la vendita di oro usato.

Le alternative per scambiare i propri oggetti preziosi per contanti sono numerose, dai negozi vendo e compro oro alla vendita via postale e tra particolari. La regola generale, in tutti e tre i casi, deve essere la prudenza e l’informarsi su non solo a chi si sta vendendo ma cosa effettivamente si sta per offrire. Tutto questo per riuscire ad ottenere una quantità giusta che corrisponda al reale valore dei vostri preziosi.

Un modello molto di moda per la vendita e l’acquisto di oro è quello delle chiamate “gold parties” o feste dell’oro, celebrate di solito tra persone che si conoscono o che abitano nello stesso quartiere e nelle quali si succedono gli scambi di pezzi e i contanti in un clima di informalità, regolato e monitorato dall’anfitrione.

L’informalità e la fiducia, non sempre giustificata, che ispira il trattare con persone come noi stessi è uno dei vantaggi che trovano le persone che partecipano a questi eventi. La realtà è che le transizioni realizzate nelle feste dell’oro raramente rispecchiano il valore reale della merce, e sono tendenzialmente meno redditizie per quelli che cercano un buon prezzo acquisto oro.

Una seconda alternativa per vendere l’oro è una che in Italia non è ancora diventata particolarmente estesa ma che negli Stati Uniti causa furore nel miglior e nel peggior senso del termine. Mentre alcuni adorano la comodità di spedire i propri pezzi di oro via posta tradizionale per dopo ricevere un assegno dal valore ritenuto giusto per l’azienda in questione, altri alzano la voce per lamentarsi che la trasparenza di questa attività e quanto meno questionabile e che il valore percepito è molto al di sotto del valore effettivo nel mercato.

Infatti, uno studio recente realizzato da Today Money evidenzia come per una certa quantità di oro valutata da istituzioni certificate in 450 dollari, diverse di queste aziende che comprano l’oro tramite internet e servizio postale abbiano dato delle retribuzioni alquanto dispari. Quella che più si è avvicinata al prezzo reale ha proposto circa 390 dollari, mentre quella che ha fornito l’offerta più bassa ha valutato e retribuito il prezzo a un otto per cento del suo valore reale e cioè a meno di 40 dollari.

Una verifica sulla serietà dell’azienda con la quale ci si interfaccia è quindi essenziale, così come lo è il sapere cosa si sta effettivamente offrendo. L’alternativa migliore è dirigersi a un negozio di compravendita preziosi con ottima reputazione, certificato e che vi dia le garanzie che il vostro oro sarà valutato ai prezzi correnti del mercato, che potete verificare online in siti come Goldprice.org.

Questa soluzione vi permetterà di ottenere la liquidità che desiderate senza incorrere in costi aggiuntivi di spedizione o trattativa, ma soprattutto aumenterà le vostre probabilità di vendere l’oro usato a un prezzo ragionevole e corrispondente al suo valore di mercato.

A cura di Alba L
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