Coloro i quali sono rimasti al classico copiare con le mini fotocopie nascoste tra i vocabolari o nei vestiti, devono arrendersi di fronte agli auricolari spia. Il business dietro a questa sorta di auricolari invisibili adatti più alle Forze Speciali piuttosto che a degli studenti è veramente stratosferico, a dimostrazione di come ci si può arrangiare a copiare in classe senza destare sospetti.  Il business è talmente radicato che gli auricolari conviene comprarli piuttosto che noleggiarli; anzi, riformuliamo, Conviene venderli. E’ un classico: esame tosto e con tutti gli impegni non si è riusciti a studiare al meglio, si deve passare assolutamente, quindi si chiede in giro e si va alla ricerca di un metodo infallibile per poter copiare senza destare sospetti per quanto riguarda lo scritto, oppure sostenere un colloquio se l’esame è orale. Questi dispositivi auricolari sono ormai diffusissimi, tanto che in qualsiasi università ci si può procurare un contatto mail di un ragazzo che vende degli auricolari per copiare alla “modica” cifra di 470 Euro, come se fosse un favore.

Come procurarsi gli auricolari per copiare

Noleggiarli per un solo esame può essere conveniente, ma se questa sorta di auricolare invisibile serve anche per altre sessioni di esame, conviene l’acquisto, visto che il noleggio costa la bellezza di 100 Euro. Voglia di entrare nel business torbido degli auricolari da spia? Basta cercare su un famoso sito di aste online, inserire la keyword “auricolare invisibile” e apparirà il contatto da Riga, un rivenditore che cerca studenti o persone disposte a vendere questo auricolare Bluetooth particolare. Infatti, se si fa la prova, quasi tutti gli annunci provengono dalla stessa società e che cercano venditori. La società ha sede in Slovenia ma non c’è bisogno di un colloquio, se si vogliono vendere gli auricolari invisibili basta comprarli a 180 Euro, se gli ordini sono tanti si può arrivare a 160 Euro, per poi rivenderli al prezzo che si vuole. Solo sul sito sopracitato, le vendite degli auricolari spia sono in media 10 a settimana, mentre nelle università si arriva a 4 o 5 a settimana, dipende anche dal periodo e dal ciclo di studi.


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