La richiesta di un prestito implica, automaticamente, l’inserimento all’interno di una banca dati; in questa banca dati vengono catalogati i dati personali, come età ed il sesso, ed i dati anagrafici come il nome, l’indirizzo etc.. La banca dati in questione porta il nome di Crif, che è l’acronimo di Centrale Rischi Finanziari.
Non si può scegliere se essere inseriti in questa banca; senza inserimento il prestito richiesto non viene concesso.
Per le finanziarie è un bene prezioso perchè nel Crif sono indicati anche i cattivi pagatori.


All’interno del Crif, infatti è presente un database, l’Eurisc che considera l’effettiva affidabilità del soggetto che sta chiedendo un prestito.
Salvo delle eccezioni, non si può effettuare una cancellazione Crif.
Al momento della stipula di un nuovo contratto di rateizzazione si può richiedere la cancellazione, ma solo se si hanno determinati requisiti. Il requisito primario è quello di aver sempre pagato correttamente le rate dei prestiti precedentemente richiesti; si può richiedere eventualmente la modifica dei dati presenti nel Crif.
Ci si può cancellare anche se non si sono potute pagare delle rate a causa di truffe, che debbono essere dimostrate da regolare denuncia.
Per la cancellazione dal Crif non sono richiesti compensi; quindi fate attenzione a chi invece vi richiede del denaro.
Rimane implicito che se nel passato non avete adempiuto al pagamento delle rate non potrete né cancellarvi dal Crif, né ottenere facilmente un nuovo prestito.


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