Una formula recettiva molto usate negli ultimi anni è quella del bed and breakfast, B&B in sigla. Una formula molto simile all’affittacamera di una volta, quelli che abbiamo visto nei film in bianco e nero, è che stava avendo un certo successo per via di un trattamento e un regime fiscale molto favorevole.

Ma come si fa ad aprire un bed and breakfast?
Le norme per i B&B www.caseincantate.it possono avere delle variazioni su base regionale, ma, in linea di massima, diciamo che il servizio da erogare è quello di una camera, singola o al massimo doppia, e la prima colazione. Per la camera si parla, sempre generalmente, di una stanza con un metratura intorno ai 25 metri, con bagno indipendente e non usato dagli altri componenti della casa. E’ preferibile anche, ma in alcuni casi si parla di un servizio extra, una connessione a internet.

Per aprire un bed and breakfast bisogna recarsi allo sportello SUAP del Comune di pertinenza per ritirare la modulistica necessaria per la Dichiarazione di Inizio Attività, la SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) che è andata a sostuire la DIA.

Tutte le regioni chiedono il rispetto dei requisiti minimi in merito a edilizia, igiene e sicurezza, un minimo di 4 metri quadrati per la doppia e 8 per la singola.

C’è l’obbligo di segnalare la presenza di clienti alle Autorità di Pubblica Sicurezza ma non quello della partita IVA, basta, salvo qualche caso particolare, un bollettario utile per quietenziare il flusso di cassa del Bed and Breakfast.

In ogni caso, per aprire un Bed and Breakfast l’organo di riferimento deve essere, per le autorizzazioni e per essere instradati, il comune nel quale s’intende aprire un bed and breakfast.


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