Introduzione agli acquarelli e ai pennarelli

Le tecniche pittoriche sono numerosissime e tutte affascinanti, ma l’unica a donare ad un’opera freschezza senza essere particolarmente complicata è l’acquerello, si tratta di pigmenti colorati uniti a sostanze idrosolubili e quando il colore viene applicato sulla carta diventa traslucido e luminoso.
Un’altra tecnica molto diffusa, si da professionisti che dai bambini è il pennarello.
La lavorazione del colore per acquerelli oggi è molto più lunga e complicata rispetto a quando si impiegavano pigmenti naturali con acqua e legante vegetale, infatti adesso si utilizzano anche derivati sintetici.
I pennarelli sono formati da un contenitore, di solito in plastica, riempito di colore, la punta è in fibra ed il risultato ottenuto quando li si utilizza è un disegno brillante.
Il termine “”acquerello”” compare nel Settecento, ma fin dall’antichità, compaiono tecniche molto simili, per esempio nel Medioevo venivano utilizzati pigmenti uniti a gomma arabica nelle miniature, al contrario, il pennarello fa la sua prima comparsa nel 1946, i primi pennarelli introdotti sul mercato avevano punte intercambiabili di feltro e anche se con alcuni lati negativi rappresentavano uno strumento innovativo nel mondo dell’arte.

Differenze tra acquarelli

I colori per la tecnica ad acquerello sono innumerevoli, dai più economici ai più professionali, differenziati ovviamente dal prezzo.
La differenza sostanziale dei colori per acquerello, è il formato, esistono le cialde, piccoli panetti di colore solido, ma si trovano anche in tubetto dove il colore è più cremoso, fatto apposta per grandi stesure.
La versione solida è solitamente venduta in contenitori dotati di una vaschetta. Esistono anche i “”godet mono””, cialde singole create per sostituire un colore finito.

Differenze tra pennarelli.

Al contrario degli acquarelli, esistono svariati modelli di pennarelli, ognuno con le proprie caratteristiche e adatti a diversi utilizzi.
Ad esempio i più comuni sono i pennarelli con colore a spirito, il cui inchiostro è costituito da una soluzione acquosa di coloranti ed alcol.
Gli evidenziatori sono tra le tipologie di pennarello più conosciute, utilizzati in ambiti come lo studio ed il lavoro, il colore non cancella né copre nulla, ma permette di sottolineare ciò che si desidera.
Con un pennarello indelebile si può scrivere su qualsiasi superficie A differenza dei colori a spirito, l’inchiostro dei pennarelli indelebili è resistente all’acqua, ma è possibile toglierlo con dell’acetone.
Infine esistono dei pennarelli studiati per i bambini: i pennarelli lavabili. Il tratto di questi pennarelli, dopo il lavaggio, scompare.

A metà tra acquarelli e pennarelli

Negli ultimi anni sono comparsi i pennarelli acquarellabili, adatti per tutti gli appassionati della pittura.
Si tratta di pennarelli con una doppia punta, una più spessa e simile ad un pennello, mentre la seconda è molto fine e utile per tracciare sagome precise e creare disegni perfetti.
In un singolo pennarello si possono trovare tutte le qualità di un acquarello, con la semplicità d’utilizzo di, appunto, un pennarello.


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