«Il futuro è nella mani dei bambini», affermò Eglantyne Jebb, fondatrice di Save the Children, organizzazione non governativa votata a migliorare la vita di bambini e bambine in Italia e nel mondo. «È dovere degli adulti assicurare un futuro ai bambini, a coloro i quali porteranno avanti il nostro testimone», aggiunge Citydiscount, web magazine votato al consumo consapevole per migliorare la qualità di vita degli italiani ma anche a solidarietà e responsabilità sociale. Per stare bene, veramente, bisogna fare del bene: questo è il nostro credo.


Fortunatamente le persone sono spesso più generose di quanto si sia inclini a pensare: esistono numerose associazioni caritatevoli atte ad altrettanti scopi umanitari. Noi ne abbiamo selezionate alcune particolarmente vicine alla nostra visione del mondo e dell’umanità, dimostrando, tra l’altro, come una scelta imprenditoriale possa essere non solo affine ma addirittura identificarsi con principi umanitari e socialmente impegnati. Citydiscount si occupa di temi sociali quali consumo consapevole, potere d’acquisto, rapporto valore e prezzo: elementi presenti nella quotidianità di tutti noi. Tuttavia ricordiamo che la responsabilità sociale riguarda anche aspetti che (fortunatamente) non sono sempre davanti ai nostri occhi, realtà che non tutti conoscono e spesso lontane fisicamente e culturalmente. Non per questo vanno ignorate. Anzi, è proprio per questo motivo che Citydiscount ha deciso di dedicare parte del suo spazio cibernetico per unirsi al coro che intende dare una voce, decisa e potente, a tali realtà: sponsorizzando associazioni benefiche e finanziandone progetti specifici e meritevoli. Insieme a noi i nostri lettori possono tendere una mano a chi ne ha bisogno con una semplice donazione.

1919 e 120, ovvero i numeri di Save the Children, l’Associazione di cui desideriamo parlare oggi: anno di nascita e numero di paesi in cui attualmente lavora portando un raggio di speranza a bambini e adolescenti di tutto il globo. Protezione (da abusi e sfruttamento), educazione, salute, emergenze, sviluppo economico ed alimentare i programmi gestiti dalla Ong per migliorare concretamente le vite che custodiscono il futuro del mondo. Nel tentativo di dare risposta alle problematiche che si evolvono con la società, gli ambiti di intervento di Save the Children sono diversi e in continuo sviluppo.
In Italia, si focalizzano in particolare su bambini e bambine migranti, attraverso attività di accoglienza organizzate ottimamente che comprendono consulenza legale, mediazione culturale, outreach, campagne di sensibilizzazione per prevenire fenomeni quali tratta e sfruttamento; minori abbandonati, a rischio di abusi o di problemi conseguenti ad un uso scorretto e potenzialmente pericoloso delle nuove tecnologie o media (in primis, sfruttamento sessuale e pedopornografico). Il principio alla base di ogni azione è quello della non violenza, «È il momento per la società italiana di affermare che non c’è mai bisogno di ricorrere alla violenza nell’educare bambini e gli adolescenti», parole chiare ed esplicite che compaiono nel sito della Ong (www.savethechildren.it). E ancora, Save Children Italia è particolarmente attenta all’istruzione dei bambini e dunque alle questioni inerenti il sistema scolastico. In questo ambito le azioni dell’Organizzazione sono mirate a rendere i bambini e gli adolescenti “cittadini consapevoli e responsabili” – insegnando loro diritti e doveri – in quanto parte integrante nella costruzione e tutela di una società giusta.
Le attività di Save the Children nel mondo si concentrano sulla gestione delle emergenze (catastrofi naturali, guerre etc.) e della povertà oltre a, naturalmente, lotta allo sfruttamento ed azioni per la salvaguardia della salute dei più piccoli. Acqua, cibo, kit di primo soccorso, medicinali, prima accoglienza, rifugi temporanei, progetti riguardanti istruzione ed educazione, ricongiungimenti familiari: gli interventi sono moltissimi e potrebbero essere maggiori con un piccolo aiuto da parte di tutti noi. Non è trascorso molto dal disastro in Giappone, lo scorso 11 marzo: migliaia di sfollati, figli rimasti senza genitori, bambini dispersi, donne in procinto di partorire costrette a farlo nei centri di accoglienza affollati, non attrezzati e privi delle condizioni igieniche necessarie. In uno stato di pericolo e paura costanti, come sempre Save the Children ha avuto un occhio di riguardo nei confronti dei più piccoli, allestendo aree apposite, protette, dove possano giocare e divertirsi, dimenticando per qualche istante gli orrori del disastro – se possibile – dedicandosi ad attività ludico-ricreative. Per gli interessati è possibile sostenere Save the Children per il Giappone (le cui attività includono, inoltre, kit di primo soccorso per tutta la popolazione, cibo, coperte, vestiti…), attraverso il Fondo Emergenze per i Bambini: www.savethechildren.it/giappone.
Altrimenti è sempre utile fare un giro informativo del sito per individuare un progetto particolarmente affine alla nostra sensibilità ed appoggiarlo (concretamente o con una donazione). Informazioni dettagliate sono reperibili su www.savethechildren.it alla voce “Cosa puoi fare tu”.
Citydiscount lo ha già fatto, volete unirvi anche voi?


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