Il Cilento è sempre più conosciuto e apprezzato non solo per le spiagge e il mare cristallino, “bandiera blu”. Secondo il rapporto di una nota agenzia di viaggi locale, negli ultimi anni è cresciuto il numero delle prenotazioni anche nel periodo non estivo, mentre secondo una recente indagine dell’ associazione cultura e turismo il 47% delle persone che visitano il Cilento ritornano anche nel periodo non estivo, forse per gustarsela meglio? aggiungiamo noi. E non a caso usiamo l’aggettivo gusto, si perchè il vero asso nella manica di questi luoghi è la cucina e i tanti prodotti tipici come la mozzarella di bufala, i fichi tondi e i carciofi.


Il Cilento grazie anche all’ intraprendenza di imprenditori locali che con delle creazioni particolari fanno conoscere i suoi prodotti tipici a tutto il mondo. A Prignano nell’ opificio Santomiele si possono acquistare i fichi con le noci e finocchietto e gli sciuscià, cioccolatini con fichi e castagne. A Capaccio Scalo, la tenuta Vannulo non si limita solo alla produzione di mozzarella e ricotta ma anche alla produzione di caffè con crema di latte di bufala. Ma da queste parti si pensa proprio a tutto e a tutti, c’è chi addirittura si è inventato una mozzarella senza lattosio, pensata per gli intolleranti. O chi per diversificare o per rendere originale la propria impresa come la cooperativa rivabella oltre alla produzione dei prodotti standard caseari produce gelati artigianali, sempre però a base di prodotti tipici (latte e fichi) da assaggiare quelli all’arancia e chinotti canditi, a ricotta, e ai fichi caramellai. Nonostante siano tanti i caseifici che si trovano in queste zone la domanda sul prodotto supera l’offerta questo grazie all’ originalità degli imprenditori locali che riescono a rendere ogni prodotto unico e differente dagli altri. Nel Cilento è possibile anche pranzare o cenare in ristoranti storici come il ristorante Nettuno, sorto negli anni del fascismo, che offre una favolosa vista sui Templi e si possono assaggiare le prelibatezze della raffinata cucina cilentana. Non manca che una bella passeggiata al parco del Cilento per digerire, o per gli appassionati di storia visitare gli scavi di Paestum, da non perdere (la Basilica costruita nel 550 a.c. che è forse la più antica dei templi, il tempio di Nettuno, il tempio di Cerere, il tempio della Pace, la via sacra, il foro, il teatro greco, l’anfiteatro e il Ginnasio). Tante sono comunque le escursioni possibili da fare in questa zona ma comunque sicuramente da non perdere una visita al sacco vecchio sul monte Motola, le grotte di Castelcivita, e l’area archeologica di Velia – Ascea. Altre zone da visitare: Palinuro e le sue grotte (grotta azzurra, grotta argento, grotta del sangue e grotta dei monaci), la vicina Marina di Camerota con le sue acque incontaminate, Castellabate (set del film benvenuti al sud, con Alessandro Siani e Claudio Bisio), la bizantina Agropoli, il centro storico di capaccio la città del fico bianco e tante altre città che non sono di certo da meno, ma comunque il Cilento è tutto bello e vale davvero la pena girarlo tutto.


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