L’Ilva è una società per azioni che si occupa sia della produzione che della trasformazione dell’acciaio. Il più importante stabilimento si trova a Taranto, in Puglia, ma ci sono anche altri stabilimenti situati in altri punti d’Italia.

L’Ilva è stata al centro di un vasto dibattito per via del suo impatto ambientale sia a Taranto che a Genova. In pratica, uno studio ha evidenziato una correlazione tra le polveri respirabili emesse proprio dall’azienda siderurgica durante la produzione del materiale e gli effetti sulla salute.

Lo studio infatti ha appurato che nella zona dove si trova lo stabilimento, il tasso di mortalità di uomini e donne nel periodo 1988-2001 risulta superiore rispetto al resto di Genova. Pertanto l’azienda metallurgica è stata chiusa, riducendo l’inquinamento ma aumentando la disoccupazione.  Il caso Ilva ad oggi viene visto dagli italiani come una questione di politica industriale.

 

Chiusura dell’Ilva: cosa dice il sindaco di Taranto

Nelle settimane scorse il sindaco di Taranto ha fatto pervenire al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin una lettera in cui si chiede se i dati appurati sono scientificamente certi per quanto riguarda la relazione tra il tasso di mortalità sul territorio tarantino e i fattori di inquinamento del ciclo produttivo dell’Ilva. Se non risponderà in tempi dovuti il sindaco ha già fatto preparare dalla giunta comunale un’ordinanza che invieranno al prefetto affinché chiudano definitivamente lo stabilimento dell’azienda metallurgica.

 

Chiusura dell’Ilva: diossina 40 volte superiore

Tuttavia, pare che la diossina sia arrivata in termini molto alti e a registrare il tutto sono stati due laboratori per conto della stessa Ilva. I dati sarebbero stati inviati al ministero dell’ambiente ma chi di competenza ha omesso di divulgare. Ma c’è chi sta combattendo per renderli pubblici affinché non solo la popolazione tarantina ne sia a conoscenza ma tutti gli italiani, poiché si sospetta che i dati di rilevamento della diossina sono altissimi soprattutto nel quartiere Tamburi a Taranto.

 

Ilva e salute: i dati della discordia

 

Ecco i dati rilevati dal movimento ambientalista Peacelink: a Taranto, 1 persona su 18 è malata di tumore, uno ogni 26 se ci si allontana dal centro. Il presidente del movimento Alessandro Marescotti mette in luce il rapporto che unisce le patologie tumorali e l’inquinamento. Le persone affette da patologie tumorali sono circa 4.328 su 78 mila abitanti.

 

Chiusura dell’Ilva: conclusioni

L’inquinamento industriale  a Taranto è sicuramente una delle cause dei tumori, ma c’è chi reputa che i dati forniti dal movimento ambientalista non sono stati scientificamente provati e occorre tuttavia un meritato approfondimento.


Share