Nel grande mare dell’immigrazione in Italia, è finora sfuggita qualche onda.

La presenza degli immigrati in Italia, è in tutta evidenza, in crescita costante.

Nessuno si è finora accorto che esistono anche gli immigrati anziani,come pure i disabili stranieri.

E ancora più ne esisteranno in futuro, se si tiene conto dei 640mila regolari che hanno oltre 40 anni (e che tra vent’anni ne avranno più di 60).

Per ovviare a questa lacuna, l’ANIMI Onlus ha dato vita al dipartimento AgeingImmigra che si occupa delle problematiche degli immigrati anziani in Italia e che ha anche il compito di produrre studi e analisi sull’impatto sociale dell’immigrazione in Italia .

In tale direzione, AgeingImmigra si avvarrà della consulenza tecnico-scientifica di importanti professionalità ed esperti nei settori della medicina e della previdenza ed assistenza in favore degli stranieri.

La popolazione Italiana come quella Europea,secondo recenti ricerche dell’IRPET, sta invecchiando.

Il processo di invecchiamento proseguirà e sarà mitigato soltanto dai flussi migratori caratterizzati da una popolazione più giovane.

Tra gli obiettivi strategici per i prossimi 5 anni il primo posto spetta allo studio e sperimentazione di un fondo per la non autosufficienza.

Poi si va dall’ampliamento della rete sei servizi di prevenzione in collaborazione con l’associazionismo ed il volontariato, al contenimento delle liste di attesa per il ricovero nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA), fino alla sperimentazione della cosiddetta formula del “ricovero intermedio” nelle RSA e case di cura qualora non sia possibile l’accoglienza in ospedale.

L’invecchiamento naturale della popolazione immigrata unito all’effetto della nuova legge sui ricongiungimenti familiari, farà sì che il nostro Paese si troverà ad ospitare nei prossimi anni circa mezzo milione di anziani immigrati in più rispetto agli attuali. Ciò avrà effetti sociali, demografici e sanitari non certo trascurabili.

Per quanto riguarda gli immigrati occorre realizzare vari interventi che vanno dal potenziamento delle strutture di prima accoglienza all’attivazione di progetti sperimentali per individua re modelli alternativi, per l’inserimento lavorativo, abitativo, scolastico e formativo alle politiche di emersione del lavoro ‘nero’, dal superamento dei campi nomadi alle azioni di contrasto dello sfruttamento e tratta delle donne, dell’assistenza per i minori attraverso i nascenti CAMS- Centri di Assistenza per i Minori Stranieri, senza trascurare la migrazione come fattore di rischio per la salute; la mediazione culturale; i diritti umani e la salute; i gruppi di persone a forte disagio sociale; le vittime di tortura; pari opportunità e integrazione delle donne straniere e l’etnopsichiatria.

In ogni caso,per i prossimi anni la priorità principale è assicurare il principio di pari opportunità e uguaglianza dei diritti senza limitarsi alla semplice integrazione.

Alla luce delle problematiche appena evidenziate, AgeingImmigra, nell’ambito del Progetto ANIMI, intende svolgere un importante ruolo di raccordo con chi si occupa delle tematiche della Terza età,dei disabili,delle donne e dei mori stranieri ed altre realtà che hanno maturato a vario titolo competenze in materia di immigrazione.

Considerato questo quadro complessivo, e tenuto conto del maggior carico socio-sanitario che si renderà necessario, gli obiettivi prioritari sono: la prevenzione delle disabilità; la qualificazione dell’offerta di assistenza domiciliare; l’adeguamento e la qualificazione dell’offerta residenziale per gli anziani e le altre categorie svantaggiate.

Dopo i saluti delle Autorità e delle Associazioni Partners,un confronto sereno e costruttivo tra scienziati, provenienti da Russia, Ucraina, Svizzera e Italia ed operatori del settore sul grave problema dell’assistenza e del trattamento dei malati di Alzheimer costituirà il tema centrale del Convegno sul quale sono chiamati ad esprimersi giovani ricercatori come i Dottori Dore e D’Onofrio e cattedratici come il Prof. Virgilio Agnetti, Orlando Del Don,Cosimo Lorè e Vincenzo Valenzi ma anche operatori del settore,come il Prof. Gianni Rinoldi, Presidente del Centro Studi Perusini Alzheimer e il Dr. Mario Sanfilippo, A.D. della Coop OSA,senza trascurare l’importante contributo della Scienza Russa ed Ucraina, rappresentata al massimo livello.

Animerà, inoltre, il Convegno un parterre di eminenti personalità ed esperti delle problematiche dell’assistenza sanitaria,con particolare riguardo alla condizione dei Migranti in Italia.

E’ prevista, inoltre, la presenza di vari Ambasciatori dei Paesi colpiti di recente dalla guerra e dall’esodo dei richiedenti asilo in Italia ed in Europa,senza trascurare il problema rilevante dei bambini Siriani in favore dei quali il Marchese Prof. Dr. Karim Sahar,Presidente della Fondazione Canadese TCHSI, presenterà il progetto umanitario varato in collaborazione con l’ANIMI Onlus, il Centro Studi Specialistici Rajas e le Associazioni Uniti x Unire ed A.M.S.I. di cui è Presidente il Prof. Dr. Foad Aodi, pioniere dell’assistenza sanitaria per i Migranti in Italia.

Concluderà i lavori una Tavola Rotonda nella quale sono previsti interventi molto qualificati sulle problematiche dei Migranti in Italia.

Un Convegno di sicuro interesse per tutti gli operatori del settore e non, che vorranno partecipare all’evento.

 

 

 

 

 

 

 

 

13 Dicembre 2014 ore 9,00

Sala Convegni

Hotel Donna Laura

Lungotevere delle Armi, 21

ROMA

INGRESSO LIBERO

 

Prof.ssa Rosanna Alfieri

Direttore

Centro Studi Specialistici Rajas

 


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