La sicurezza in casa è importante, ed ancor di più lo è il rispetto per l’ambiente, che sempre più spesso spinge i giovani architetti di tutto il mondo ad intraprendere una strada finora poco percorsa- almeno per quanto riguarda il nostro Paese- cioè quella della bioedilizia.

La strada del futuro-secondo anche quanto disposto dalle recenti decisioni prese dalla commissione europea, per pianificare gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici già esistenti, in tutti gli stati membri- è, infatti, quella delle costruzioni che vivono con l’ambiente e non lo deturpano.

La tendenza che sembra andare per la maggiore è quella degli open space in stile loft, in altre parole con vetrate al piano terra che illuminano non solo gli spazi interni situati sul lato delle vetrate, ma anche le stanze che si trovano ai piani superiori, grazie ad sistemi che rendono i livelli comunicanti, cioè ad esempio attraverso scale sospese, pareti di vetro e giardini d’inverno che portano la luce direttamente dal cielo agli ambienti più centrali della casa.

Le porte di sicurezza sono d’obbligo in queste costruzioni, ma risultano molto spesso perfettamente integrate nella struttura dell’edificio, a dispetto della loro importanza strutturale.

Due giovani architetti che hanno realizzato il progetto della casa innovativa per eccellenza- vincitrice di “Ecoluoghi 2011”- sono i due giovani architetti Marinella Cogodda e Giaime Cabras, che con la loro “Casa Panoramica” hanno vinto il concorso, indetto dal Ministero dell’Ambiente e dall’Associazione Mecenate 90. L’idea geniale e innovativa su cui si basa il progetto, è quella di una casa adattabile a qualsiasi panorama del territorio italiano, una sorta di passe-partout dell’ecoedilizia, in grado di raggiungere la classe energetica A+ in qualsiasi panorama venga realizzata.

A prova di ciò, il progetto è stato concepito in Sardegna in tre aree con fasce climatiche differenti ovvero a Bugerru, che si trova sulla costa occidentale, in fascia climatica B, a Cagliari in un panorama cittadino di zona C, nel panorama montano di Gavoi in zona climatica D. L’intero edificio verrà realizzato con pannelli di legno brevettati per la costruzione che garantiscono sia la velocità della costruzione (all’incirca 25giorni), che l’inerzia e la solidità e verranno incollate con colle poliuretaniche che non rilasciano formaldeide, garantendo quindi la totale traspirabilità della struttura; le pareti finite hanno una trasmittanza di 0.149 Wmq/K e l’alto isolamento termico permette con un minimo fabbisogno energetico di mantenere la classe energetica A+ dell’edificio.

Gli infissi sono in alluminio a taglio termico, i vetri delle finestre e delle vetrate sono basso emissivi e le pareti esterne sono opache, per ridurre al minimo gli scambi termici fra interno ed esterno. La casa panoramica è studiata per due persone, ha una superficie di 45mq, divisi in blocco living, blocco servizi e zona notte. Per il fabbisogno energetico sfrutta la geotermia, mentre attraverso i pannelli solari produce energia per il riscaldamento di acqua sanitaria; d’estate un sistema brise-soleil ripara dal sole diretto ed impedisce quindi il riscaldamento degli spazi interni mentre nelle stagioni più piovose, un sistema di raccolta dell’acqua, la raccoglie in un serbatoio posto sotto la copertura del blocco servizi e la riutilizza all’interno della casa come acqua per i wc o per l’irrigazione del giardino. Si è addirittura studiata la possibilità di inserire una serra bioclimatica nella facciata esposta a sud, in modo da sfruttare l’effetto serra per il riscaldamento d’inverno.

Serena R.

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