Ogni giorno nella Borsa italiana vengono scambiati milioni e milioni di euro. C’è chi facendo trading online ci guadagna, e c’è invece chi ci perde. Ci sono poi quelli “fuori classifica”, ovvero i Paperoni della finanza, uomini che non operano personalmente ma attraverso le proprie società muovono capitali e ottengono montagne di profitti.

Se è vero che la borsa italiana nel corso dell’ultimo anno ha perso quasi un terzo del proprio valore, c’è comunque chi continua ad accumulare denaro. Nel 2016 si conferma leader di questa classifica Leonardo Del Vecchio, ovvero il patron di Luxottica. Il valore delle sue partecipazioni è “appena” di 16,3 miliardi di euro. Se preferite, al cambio euro dollaro di oggi sono circa 18,17 miliardi di dollari. Dovreste riempire un camion con rimorchio con biglietti verdi per arrivare a mettere su questa cifra.

Si tratta di cifre da fantascienza, roba da far impallidire chi spera di guadagnare attraverso il trading online casalingo, oppure che spera di fare fortuna tramite qualche segnale operativo Forex rimediato in rete. Però qui non parliamo di centinaia di euro, parliamo di miliardi. Altro mondo, un’altra storia.

Tornando alla classifica: alle spalle del “Re di Piazza Affari” c’è Stefano Pessina di Walgreens Boots Alliance, con un patrimonio quotato poco oltre la soglia dei 10 miliardi. Al terzo posto la famiglia Rocca (Tenaris) con 8,7 miliardi. Si tratta di nomi che ai più non dicono molto, visto che si sentono ogni tanto nominare ai telegiornali ma chi non mastica di finanza e titoli difficilmente li rammenta.

Più facile ricordare Benetton, quarto in questa speciale graduatoria con 6,7 miliardi, oppure Prada che si colloca al quinto posto con 5,3 miliardi. Vi sveliamo subito un dubbio che molti di voi si pongono: e uno come Berlusconi dove sta? Soltanto nono posto: 3 miliardi, molto peggio della famiglia Agnelli che è sesta con 4,3 miliardi.

Voi cosa ci fareste con tutto questo denaro?


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