Il manager della cultura Salvo Nugnes, intervistato di recente a seguito della visita alla mostra dedicata a Brueghel e ai capolavori dell’arte fiamminga, allestita attualmente a Bologna, presso Palazzo Albergati, ha messo in evidenza alcuni interessanti considerazioni in merito. In particolare, ha spiegato “Si tratta di un’esposizione, che analizza e approfondisce la rivoluzione realista sulla pittura europea, nata dal genio della famiglia Brueghel, che ha influenzato attraverso lo sguardo dei suoi inventori, i grandi temi della storia dell’arte occidentale. Brueghel, identificava un nome di famiglia, diventata nei secoli passati un emblema simbolo di eccellenza nell’arte pittorica e comprendeva il più importante e prestigioso raggruppamento di artisti fiamminghi, tra il XVI e il XVII secolo, divenuti interpreti dello splendore e della magnificenza del 1600”.

E ancora, ha aggiunto “La mostra vuole essere un viaggio appassionato nell’epoca d’oro della pittura fiamminga, il seicento, alle ricerca del genio creativo e visionario di ben cinque generazioni di artisti, che hanno impersonato, come mai prima né dopo di loro è accaduto, lo stile esclusivo e le tendenze di oltre un secolo di storia dell’arte”.


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