Molti siti internet sono pieni di sedicenti esperti tributari che propongono metodi infallibili per pagare meno tasse e spingono l’interlocutore ad evitare la consulenza del commercialista di fiducia ed ad affidarsi alle proprie strategie “facili e senza rischio”.

Facciamo un esempio: tra i consigli più gettonati c’è la costituzione di società all’estero (es. nel Regno Unito) per evitare la pressione fiscale italiana.

A condire il tutto, le abili mosse vengono spesso promosse in un italiano stentato e pieno di errori ortografici, perché utilizzato da venditori di fumo che vogliono sostituirsi a professionisti con anni e anni di studio, approfondimento e pratica nella materia fiscale.

SUI SOCIAL NETWORK

Le reti sociali (Facebook, Twitter, YouTube) per la loro semplicità di utilizzo ed accesso sono un mare in cui sfociano tanti dispensatori di consigli di questa specie.

È possibile trovare pubblicità di società off-shore operanti in paradisi fiscali oppure video-tutorial in cui giovani rampanti espongono le loro storie di successo.

IN TV

Ancora peggiore è l’effetto che fanno questi personaggi quando ottengono visibilità in famosi programmi televisivi con molti spettatori.

In pochi minuti il contribuente medio viene bombardato di messaggi molto pericolosi:

  • In questi modi è possibile depistare la Guardia di Finanza…”

  • Spostate la sede della vostra società in un grande città e potrete nascondere meglio le vostre attività al Fisco…”

  • Progettate delle compravendite di immobiliari…”

  • Utilizzate al massimo il contante…”

LE CONSEGUENZE

I truffatori pieni di soluzioni allettanti potrebbero intrappolare persone ingenue oppure chi non ce la fa più a tirare avanti l’azienda ed è in cerca di una soluzione che non esiste.

La decisione di un attimo può causare delle conseguenze molto gravi: in materia tributaria ci vogliono anni prima di dover affrontare le conseguenze degli errori commessi e questo peggiora ancora di più la situazione.

Meglio stare lontani da soggetti di questa natura!


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