L’argento colloidale è un potente antibiotico naturale ad ampio spettro (non un farmaco) efficace in caso di infezioni, influenza, raffreddori ad esempio.

Prima che si iniziasse a creare i saponi antibatterici, per disinfettare veniva usato l’argento che ha come proprietà quella di contrastare la moltiplicazione dei batteri, con l’argento si inibisce la carica batterica.

Informazioni Storiche:
L’argento veniva usato già 1000 anni fa perché si conoscevano le sue capacità disinfettanti, antibatteriche, antivirali, antifungine e antiinfiammatorie oltre a quelle di conservazione degli alimenti.
Anticamente le famiglie che mangiavano con utensili d’argento avevano meno probabilità di ammalarsi rispetto a chi invece utilizzava quelli di ferro.
Conoscenza tramandatasi in tutte le corti di Re, Imperatori e Sultani. L’uso prolungato di posate d’argento per i cibi causava però la dispersione di piccolissime quantità del metallo negli alimenti stessi, la cui ingestione causava una tinta bluastra del sangue delle famiglie nobili (argiriasi). L’uso frequente dell’argento per i cibi contribuì alla credenza che i nobili si ammalassero meno del popolo e avessero il “sangue blu”.

L’argento è stato molto utilizzato fino al 1940 quando poi, a causa della massiccia produzione dei farmaci antibiotici, è stato sostituito fino ad essere accantonato e poi dimenticato per oltre mezzo secolo, ma nell’ultimo decennio è stato riscoperto nella medicina alternativa, è stato rimesso in vendita ma con specifiche limitazioni e particolari accorgimenti, almeno in Europa.


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