Apco, l’Associazione Professionale Italiana dei Consulenti di Direzione e Organizzazione, è lieta di annunciare che il Senato ha approvato l’emendamento che elimina l’obbligatorietà della frase «professione non organizzata in ordini o collegi » in ogni documento e rapporto scritto con il cliente, prevista nel testo uscito dalla X Commissione.
L’emendamento che APCO ha fortemente criticato in questi giorni penalizzava l’immagine delle professioni interessate, riducendo di molto la validità della legge stessa. Non solo. Retrocedeva i professionisti della consulenza in “serie B”, obbligandoli a un “marchio” sminuente in ogni comunicazione con il cliente.
APCO in particolar modo, e i consulenti in generale, da sempre si adoperano per poter operare in unquadro legislativo aperto e concorrenziale. Nella sua veste di associazione professionale, tra l’altro l’unica che in Italia può certificare la qualità dei consulenti secondo la metodologia ICMCI, Apco, si è quindi strenuamente opposta a questo emendamento, ottenendone la modifica.
“Ringraziamo il Senatore Musso per essersi fatto portavoce delle richieste nostre e di altre migliaia di professionisti. – afferma Marco Beltrami, Presidente di APCO – L’emendamento modificato restituisce dignità ed autorevolezza ad una legge che finalmente riconosce l’esistenza e il grande valore di professioni non ordinistiche. Come Apco siamo orgogliosi di avere richiamato l’attenzione di politici e professionisti su una piccola frase che avrebbe macchiato una buona legge.”


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