In concomitanza con lo svolgimento della mostra pittorica “Passioni” della carismatica e vulcanica Amanda Lear, nel rinomato contesto veneziano del “Milano Art Gallery Pavilion” in Calle dei Cerchieri 1270, zona Dorsoduro, in posizione centralissima, è possibile ammirare la suggestiva arte scultorea di Antonio Tropiano, intrisa di simbolismi e metafore. La direzione organizzativa dell’importante iniziativa, che si svolge dal 13 giugno al 14 luglio 2015, è del manager della cultura Salvo Nugnes, presidente di “Spoleto Arte”.

 

Nell’individuare i tratti salienti dello stile espressivo di Tropiano, è stato commentato: “Le opere assumono una forma di -esistenza plastica-, una loro -consistenza vitale- e sono avvolte da un’atmosfera senza tempo, quasi come se fossero immerse dentro una dimensione fluttuante di -cosmo memoriale-. Tropiano si è metaforicamente scelto per sé il ruolo di -artista paleontologo d’oggi- guidato da una propensione visionaria moderna, contemporanea e innovatrice. La sua visione percepisce nel presente le persistenze del passato, ma riesce anche a fare percepire il presente come se esso stesso, a sua volta, appartenesse al passato, con un interscambio sinergico dimensionale“.

 

Il materiale utilizzato nelle creazioni, di svariata provenienza e derivazione e di natura eterogenea, viene sapientemente lavorato e ricomposto in un nuovo e originale ordine coreografico, mediante una studiata e meditata procedura ideativa di accorpamento e assemblaggio, a formare delle architetture artistiche di elevato impatto scenico. La versatile gamma dei materiali, all’insegna dell’ingegnosa progettazione, si accosta a risultati di grande efficacia estetica e sostanziale, a fronte di una bilanciata disposizione e proporzione dei volumi e delle masse della costruzione globale, permeata da simboli e riferimenti cifrati in codice, che catturano e conquistano da subito la curiosità dell’osservatore.

 


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