Chi lavora con la pubblica amministrazione in Italia deve fare i conti con il Modello Organizzativo 231 e gli Organismi di Vigilanza (OdV).

Ha iniziato per prima la Lombardia con il Decreto 4340 del 18 maggio 2012, in cui sono state approvate le “linee guida per gli organismi di vigilanza”, come previsto dal D.lgs. 231/2001, che disciplina la responsabilità amministrativa degli enti per i reati commessi da amministratori, dirigenti e/o dipendenti.

Con questo atto vengono disciplinate le caratteristiche salienti degli organismi di vigilanza: compiti (piano di attività e relazione finale), caratteristiche e flussi informativi.

L’adeguamento alle disposizione contenute nel Decreto legislativo, come è noto, costituisce un requisito essenziale di accreditamento per i servizi di istruzione, formazione professionale e per i servizi al lavoro. Nel 2015, con il Decreto n. 6615 del 04 agosto 2015 si è giunti all’approvazione delle “LINEE GUIDA PER LA SEMPLIFICAZIONE DEGLI OBBLIGHI DI COMPLIANCE PER GLI ENTI ACCREDITATI AI SERVIZI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE E ACCREDITATI AI SERVIZI AL LAVORO”.

È stato VALUTATO necessario semplificare le linee guida approvate con D.D.U.O. (Decreto Dirigente Unità Operativa) n. 4340 del 18 maggio 2012, per rafforzare il requisito previsto dal sistema regionale di accreditamento, consolidandone il valore di strumento a supporto per il presidio della corretta erogazione dei servizi d’interesse generale, confermando gli aspetti sanzionatori in caso di inadempienze ed irregolarità amministrative emerse dalle verifiche documentali e dai controlli in loco.

Nel 2016 per le organizzazioni no-profit, con delibera n. 32 del 20 gennaio 2016 dell’A.N.AC, viene specificato che gli enti che decidono di affidare un servizio a queste organizzazioni, devono verificare che siano in possesso di un modello di gestione e valutazione dei rischi in conformità alle disposizioni del Decreto Legislativo 231 del 2001.

Gli enti no-profit devono dotarsi di un modello di organizzazione di cui al D. Lgs. 231/2001 e procedere alla nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del modello e all’aggiornamento dello stesso.

Le stazioni appaltanti devono verificare l’osservanza, da parte degli organismi no-profit, delle disposizioni di cui al D. Lgs. 231/2001. Riportiamo qui di seguito estratto della pagina 37 della Delibera n. 32 del 20 gennaio 2016:

 

Gli enti no-profit devono dotarsi di un modello di organizzazione che preveda:- l’individuazione delle aree a maggior rischio di compimento di reati;

– la previsione di idonee procedure per la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’ente nelle attività definite a maggior rischio di compimento di reati;

– l’adozione di modalità di gestione delle risorse economiche idonee ad impedire la commissione dei reati;

– la previsione di un appropriato sistema di trasmissione delle informazioni all’organismo di vigilanza;

– la previsione di misure di tutela dei dipendenti che denunciano illeciti;

– l’introduzione di sanzioni per l’inosservanza dei modelli adottati.

 

Inoltre, devono procedere alla nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del modello e all’aggiornamento dello stesso (cui attribuire autonomi poteri di iniziativa e di controllo), oltre a prevedere ed attuare adeguate forme di controllo sull’operato dell’organismo medesimo. Gli enti no-profit devono dotarsi di un modello di organizzazione di cui al d.lgs. 231/2001 e procedere alla nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del modello e all’aggiornamento dello stesso.

 

Le stazioni appaltanti devono verificare l’osservanza, da parte degli organismi no-profit, delle disposizioni di cui al d.lgs. 231/2001.

 

MODI Srl, oltre che erogare la consulenza per la realizzazione e l’efficace applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. 231/2001, offre i servizi accessori quali, ad esempio, il supporto all’Organismo di Vigilanza per svolgimento delle varie attività, l’assunzione di ruolo di componente dell’Organismo di Vigilanza e lo svolgimento degli audit periodici per il miglioramento continuo del Modello.

 

Il questionario che proponiamo per la raccolta dati è uno strumento di analisi introduttiva che consente ai nostri consulenti di comprendere le Vostre esigenze nell’ambito del D.Lgs. 231/2001. Per informazioni contattare mog231.it by MODI SRL


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