Nella prestigiosa sede veneziana della “Milano Art Gallery”, situata nei pressi dello storico Campo S. Barnaba, in Calle dei Cerchieri 1270, venerdì 8 maggio 2015 si è tenuto il vernissage della mostra collettiva “Pro Biennale”, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, e con speciale protagonista il Prof. Vittorio Sgarbi.
Artisti contemporanei provenienti da Paesi diversi hanno potuto esporre le loro meravigliose creazioni, tra cui quella di Antonio Tropiano.
«La sua – scrive la Dott.ssa Elena Gollini – è un’arte informale e non convenzionale, che rifugge gli stilemi dogmatici più rigidi e conosce ideologie antiche e paradigmi moderni, congiunti insieme saldamente e in stretta coesione, per riportare ogni cosa, forma, emozione, sentimento, nel circuito “della morte e della vita”, nel loro continuo generarsi e rigenerarsi trasformativo all’interno delle opere. […] Le rappresentazioni si animano, si trasformano e mutano sfociando in varie e diversificate chiavi di lettura, lasciando libero chi guarda di scatenare la propria fantasia e il proprio intuito percettivo e instaurando un’interazione attiva, che diventa l’occasione per un “viaggio interiore” alla ricerca di emozioni ancestrali, spesso dimenticate o rimosse. Ed ecco ravvisarsi in lui quella catarsi mistica, quella purificazione esercitata dall’arte, che offre all’artista e di rimando allo spettatore che osserva l’opera, quell’energia necessaria per affrontare la vita e l’esistenza quotidiana con consapevole e meditata riflessione. “Si può conquistare il mondo non solo come capitano, sottomettendolo, ma anche come filosofo, penetrandolo e come artista, accogliendolo in sé e rigenerandolo” affermava Christian Friedrich Hebbel».


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