Si è aperta il 5 settembre la grande mostra di Biennale Milano, presentata da Vittorio Sgarbi, che ospita un gruppo selezionato di artisti di spicco, a livello nazionale e internazionale, tra cui la pittrice Alessandra Turolli con la sua arte d’ispirazione astratto-informale. L’esposizione, organizzata dal manager della cultura Salvo Nugnes, è allestita dentro lo storico Spazio Tadini a Milano, in via Niccolò Jommelli 24 e durerà fino all’1 ottobre 2015.

Nel commentare il suo percorso di ricerca, la Turolli dice: “Non seguo nessun artista o corrente in particolare, ma ritengo di avere delle analogie di affinità con Alberto Burri, per l’orientamento improntato ad una formulazione espressiva non convenzionale e al di fuori degli schemi accademici predefiniti”.

E ancora prosegue spiegando: “Uso tecniche miste di vario tipo e mi piace sperimentare sempre nuove combinazioni. Alla Biennale di Milano espongo 9 opere, che spaziano nella dimensione dell’informale astratto-materico, con richiami e significati sottesi metaforici e allusivi, che rimandano alla sfera esoterica e al simbolismo mistico”.


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