Vi ricordate del celebre gatto “Sfigatto”, nonché uno dei protagonisti del film “Ti presento i miei” e grande amico dell’attore Robert De Niro? Per chi non avesse mai visto la pellicola, la trama si sofferma più volte su molte tematiche che non sfuggono nemmeno alla  visione di occhi più distratti: il ruolo essenziale del gatto all’interno del nucleo familiare, l’amore tra uomo ed il suo felino, la reale possibilità di poter addestrare il proprio gatto.
In particolare, appare emblematica la discussione tra De Niro, proprietario del gatto e Ben Stiller, fidanzato si sua figlia, la cui preferenza, invece, ricade per i cani; ne riportiamo un breve frammento:
De Niro: Come mai non ti piacciono i gatti?
Stiller: Non è… che non mi piacciono… è che… preferisco i cani, sono più un tipo… da cane… ecco…
De Niro: Già.
Stiller: … quando torni, agitano la coda… felici di vederti… ecco…
De Niro: Hai bisogno di quella sicurezza, preferisci gli animali superficiali.
Vedi, quando sgridi un cane la coda gli va fra le gambe, gli copre i genitali, le orecchie si abbassano. Un cane è facile da ammaestrare, ma i gatti ti fanno sudare il loro affetto, non si svendono come fanno i cani.

Da questo scambio di di battute, l’attore ha sottolineato la difficoltà nell’addestrare il suo gatto, ma con il sudore, la fatica, la tenacia e la disciplina, il risultato arriverà e regalerà ancora più soddisfazioni rispetto al più facile addestramento di un cane. Qui ci limiteremo ad elencare le basilare tecniche all’addestramento per i bisogni di un gatto.
Il primo metodo nel raggiungimento del nostro obiettivo, sta nel collocare la lettiera del nostro “amico” in un luogo tranquillo, distante da bambini chiassosi e dai rumori molesti; scegliere, dunque, un ambiente di importanza secondaria, come può essere iil locale lavanderia, un secondo bagno o una veranda riparata, lontano dai luoghi di frequente passaggio. Se il tuo gatto è anziano, assicurarsi che la lettiera si trovi  in una stanza facilmente accessibile, evitandoscale oppure ostacoli creati da mobili.  La lettiera deve presentarsi, nella sua semplicità, confortevole, preferibilmente aperta rispetto a quelle chiusa; utilizzare una sabbia compatibile alla lettiera, non eccessivamente profumata (i gatti non gradiscono i profumi forti) e che non produca troppa polvere.
Come seconda pratica, facilitare il gatto ad avvicinarsi alla lettiera per gatti subito dopo i pasti, abituatndolo a farlo ogni volta, così che il vostro animale inizi a comprendere a cosa serve realmente la lettiera. Se avete svolto con costanza questo esercizione, il vostro gatto vi ripagherà cominciando ad andare nella lettiera spontaneamente.

In ultimo, daremo una ricompensa al nostro piccolo amico per aver usato la lettiera. Ogni volta che il gatto usa positivamente la lettiera, gli daremo un piccolo premio come ricompensa. I gatti, infatti,come tutti gli animali domestici (inclusi gli esseri umani) e non reagiscono bene ad un elogio, e questo rinforzo positivo darà buoni risultati rapidamente.


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