Parte venerdì 22 giugno l’ottava edizione del Rootsway, Roots ‘n’ Blues & Food Festival – unica manifestazione italiana a potersi fregiare dell’ambito Keepin’ the Blues Awards conferitogli a Memphis nel febbraio 2009 dalla Blues Foundation come miglior manifestazione europea – e lo fa dove tutto ebbe inizio nell’ormai lontano 2005: Coltaro di Sissa – Boschi Maria Luigia, nella “Bassa” parmense, dove il Grande Fiume Po sembra voler fare da controfigura al ben più blasonato Mississippi. E sono proprio il maestoso fiume statunitense e il Magnolia State – che da esso prende il nome – che si legano a filo doppio con la manifestazione itinerante voluta e creata dall’Associazione Culturale Roots ‘n’ Blues di Parma e organizzata con il prezioso contributo di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma e Comune di Roccabianca. Nelle sette precedenti edizioni si sono succeduti sul palco del festival alcuni dei principali artisti statunitensi, europei ed italiani, molti di essi per la prima volta nel nostro paese. Nomi come Robert Belfour, Willie King, North Mississippi AllStars, Robert “Bilbo” Walker, T Model Ford, Big George Brock, Watermelon Slim, Richard Johnston, Corey Harris, Spencer Bohren (solo per citarne alcuni) sono la conferma che questa manifestazione canoro-culinaria merita di essere visitata. Si, avete letto bene, si parla anche di cibo; e come poteva non essere così in provincia di Parma, una delle capitali storiche della buona cucina. Tra gli obiettivi dell’organizzazione c’è, appunto, quello di tramandare e far conoscere anche agli stessi parmigiani quali sono le tradizioni dalle quali è nata la fama e la popolarità di un territorio e della sua gente. La terra e i suoi prodotti uniti alla fantasia e alla forza di volontà di un popolo che ha saputo lottare per difendere i propri possedimenti dai nemici e dalle bizze della natura trasformando la terra in oro. E sono quindi, oltre al maestoso fiume Po, le aie contadine delle corti che fanno da perfetta scenografia per il Rootsway. Come non restare estasiati entrando nella Corte “Le Giare” di Ragazzola, nel comune di Roccabianca, tappa del secondo weekend (29 e 30 giugno) o addentrarsi sempre più nei territori tanto cari a Giovannino Guareschi come il Podere “La Bertazza” a Diolo di Soragna, un piccolo “salotto” contadino dove il festival terminerà nel terzo weekend (6 e 7 luglio). Sei serate di musica Blues, Folk, Bluegrass e Roots con artisti italiani tra i più quotati come Francesco Piu e Alligator Nail con i loro nuovi cd di recente produzione; il progetto del Sindacato del Mojo sempre i fermento, il rock blues di uno dei più bravi chitarristi italiani: Gnola Blues Band e le due roots band per eccellenza: gli appena formati Chemako (che accompagnano la texana Debbi Walton) e i Mandolin’ Brothers a grande richiesta ancora al Rootsway. Un discorso a parte lo facciamo per la parte più country della manifestazione che vede la novità di una serata dedicata al ballo country & western (29 giugno) con la Valceno Country Dance e, a chiudere, i Bluegrass Stuff, una delle più importanti realtà europee nell’ambito del Bluegrass, la musica che dai monti Appalachi ha generato tutta la country music moderna. Dagli Stati Uniti, oltre alla già citata Debbi Walton avremo la possibilità di ascoltare (e vedere, per la gioia delle ragazze) Luke Winslow King from New Orleans che sarà accompagnato da Roberto Luti, uno dei più preparati musicisti di slide guitar che rientra in Italia dopo tantissimi anni passati nella Crescent City e un ritorno al Rootsway per il grande Nathan James (qualcuno ricorderà la sua partecipazione con Ben Hernandez nel 2007) qui accompagnato da un altro grande musicista italiano, quel Franco Limido che coi fratelli ha dato vita alla band Limido Brothers. Dal vecchio Continente arrivano, grazie alla collaborazione con la European Blues Union – nata a Salsomaggiore Terme sempre in provincia di Parma nel 2008 da un’idea dell’associazione Roots ‘n’ Blues – anche quest’anno alcuni dei migliori esponenti del Blues europeo come il “one man band” inglese Hollowbelly, considerato uno dei più grandi suonatori di Cigar Box (rudimentale chitarra costruita utilizzando una scatola da sigari), la band ungherese T Rogers Band che dal 1999 calca con sempre maggiore successo i palchi di tutta Europa e una delle rivelazioni dell’ultimo European Blues Challenge di Berlino: i lettoni Latvian Blues Band che infuocheranno la serata con un sound molto deep blues.

La consueta parte “culturale” sarà incentrata sulla presentazione di differenti volumi tutti dedicati al blues (addirittura uno è un giallo ambientato al Rootsway!), DVD e CD direttamente dal Mississippi e, presso lo stand dell’associazione, si potrà vedere un bellissimo fumetto ambientato sul Po ma con personaggi che gli appassionati della “musica del diavolo” ben conoscono.

Un programma, quindi, di grande interesse per serate dove la musica si potrà ascoltare sotto il palco, a tavola gustando l’ottima cucina oppure girando attraverso gli stand espositivi. Spazio anche per i bimbi che potranno divertirsi senza pericoli.

L’ingresso è gratuito e per tutte le informazioni potete consultare il sito alla pagina: www.rootsandblues.org oppure telefonare al 339.3849219

https://www.facebook.com/Rootsway

Vietato Mancare

(Fonte: BUZZek@)


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