I fiori sono il mezzo ideale per esprimere amore, affetto, sentimenti ma sono anche-non dobbiamo dimenticarlo- un ottimo elemento di arredo.

Probabilmente i fiori e le piante in genere vengono quotidianamente utilizzati nelle case per riempire qualche angolo sguarnito e per creare un’atmosfera più calda e accogliente. I fiori invece hanno molti altri usi e se messi nelle mani di chi ne sa sfruttare appieno le loro caratteristiche e la loro naturale bellezza, possono arrivare ad essere i protagonisti di vere opere d’arte e di creatività come ci insegnano i capolavori del Carnevale di Viareggio o di San Remo.

Grande subbuglio da questo punto di vista sta creando la Prima della Scala, che il 7 Dicembre porterà in scena il “Don Giovanni” di Mozart; per quanto riguarda arbusti decorativi, piante e fiori infatti è stato allestito un palco e uno scenario degno di una serra. Quaranta infatti i fioristi dell’ Associazione dettaglianti fiori e piante Milano e Provincia (Confcommercio Milano) che, tutti su base volontaria, si stanno incontrando ai magazzini della Scala di via Capo Rizzuto per preparare le composizioni floreali che il 7 Dicembre adorneranno e faranno da cornice all’inaugurazione della stagione scaligera.

Per questo Don Giovanni sono moltissimi i fiori utilizzati e l’Associazione Milanese Fioristi ci tiene a precisare che si sta occupando dello sviluppo dei progetti in tutte le loro fasi, dal progetto su carta alla realizzazione dell’addobbo. Purtroppo gli addobbi, che devono essere realizzati all’ultimo momento per garantire che i fiori siano freschissimi e resistano nelle composizioni, non sono stati visibili domenica scorsa, 4 Dicembre, data nella quale è stata offerta ai giovani under 30 la possibilità di vedere un’anteprima dello spettacolo, ad un prezzo molto vantaggioso rispetto a quello del biglietto a prezzo intero, che arriva a costare anche 187euro a biglietto per i posti in platea.

Le rose varietà hanno avuto un’importanza fondamentale quest’anno dato che il fiore dell’amore è stato inserito nella composizione in 3.000 pezzi, tassativamente rose bianche Avalanche, 200 invece le ortensie giganti e 500 bocche di leone-sempre bianche; 600 invece i rami di bacche di Hypericum verde, edera e piante verdi di vario tipo che sono state utilizzate per creare le composizioni. Bianco e verde quindi per le composizioni, come vuole la tradizione, per accogliere ospiti importanti, fra cui il Presidente dalla repubblica, il neo- premier Monti e altri personaggi di rilievo.

Il verde e le rose da giardino sono di provenienza esclusivamente italiana ed olandese e saranno i protagonisti anche della composizione dell’addobbo per il palco reale che verrà realizzato creando una specie di festone in stile Barocco composto da una parte centrale di fiori bianchi che si dirada verso l’esterno in foglie e rampicanti verdi e contiene due gocce cascanti. Due composizioni identiche saranno poi posizionate in corrispondenza dei palchetti, ai lati del palco centrale.

L’aiuto dell’Associazione Milanese Fioristi è stato indispensabile anche per la realizzazione delle composizioni per foyer e per l’ingresso al palco reale, realizzati con copie di cornucopie con effetto cascante(realizzato grazie alla vegetazione).

Per il tradizionale lancio di fiori sul palco, al termine della rappresentazione del “Don Giovanni”, si è pensato a dei garofani multicolori, mentre il dono che il teatro farà ad ogni Signora presente in sale, all’uscita dall’evento, sarà una rosa.

Article written by Serena Rigato with support from guida ottimizzazione motori


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